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Storia del Fuorisalone: l'evento che ha cambiato Milano

29/05/2018

La Milano Design Week è l'evento di design più importante al mondo. Una manifestazione, non fieristica, che si sviluppa attraverso vari quartieri della città di Milano con esposizioni e installazioni originali e innovative.

Tutto inizia nel 1961 con il Salone Internazionale del Mobile presso la Fiera di Milano. L’appuntamento ben presto esce dai confini della fiera per invadere le strade di Milano. Le aziende aprono le porte dei propri showroom e accolgono in maniera più informale i visitatori incuriositi dalle insolite installazioni. Il Salone del Mobile supera quindi la sua dimensione fieristica e diventa Fuorisalone. Una serie di eventi in grado di influenzare il Salone del Mobile stesso.

Gli anni ottanta sono gli anni del boom. Il Fuorisalone diventa un evento glamour e un fenomeno internazionale. Un contenitore espressivo per le nuove idee legate al design. Idee che vogliono distaccarsi dalle solite regole e dai soliti schemi per avvicinare alla manifestazione anche i non addetti ai lavori e i semplici visitatori.

Il Fuorisalone diventa così un’importante vetrina per giovani designers che vogliono stupire con installazioni sempre più all’avanguardia organizzando allo stesso tempo feste coinvolgenti. Sarà solo nel 1990 però che la Milano Design Week sposta il suo palinsesto e da settembre viene organizzata in primavera diventando così un appuntamento fondamentale per la città di Milano nel format che ancora oggi conosciamo.

La natura spontanea del Fuorisalone ha contribuito alla rinascita di interi quartieri, come nel caso della Zona Tortona che nel 2000 apre le porte al design diventando in pochi anni un punto di riferimento fondamentale per l’intera manifestazione e che nei giorni della Milano Design Week si arricchisce di appuntamenti e feste.

L’evento è diventato con il tempo 0qualcosa di unico e difficilmente replicabile. Una serie di appuntamenti sparsi per la città che rompono i rigidi schemi del design per riflettere la concezione di libertà, per provocare e per stupire. Il Fuorisalone è diventato così il termometro delle nuove tendenze. Riuscendo a fondere insieme progettazione, creatività e divertimento.

Negli ultimi anni però la tendenza a creare un luogo sempre più libero si è piegata su stessa. La manifestazione al contrario è diventata qualcosa di ristretto. Dove solo pochi eletti possono entrare nel vivo delle esposizioni e partecipare alle feste. Gli eventi si sono trasformati in finti appuntamenti mondani dando l’illusione ai “fortunati” partecipanti di essere in una posizione privilegiata. Il linguaggio del Fuorisalone è diventato fine a se stesso non rispondendo più alle reali esigenze degli spettatori. La carica dirompente della manifestazione si è spenta. La sfida reale di un’intero movimento sarà quella di tornare a coinvolgere il pubblico. Evitare che l’appuntamento più invidiato al mondo diventi un'annoiata sagra di paese.